mercoledì 18 luglio 2012

Libri interessanti

Dovete sapere che sono sempre stato un grande lettore. Da bambino (dovevo avere circa quattro anni) ho chiesto a mia nonna di insegnarmi a leggere perchè non sopportavo di guardare le figure dei fumetti senza riuscire a decifrare quei segni incomprensibili che comparivano nelle nuvolette (oggi si chiamano baloons). Così, in prima elementare mi annoiavo da morire perchè sapevo già fare un sacco di cose che gli altri stavano appena imparando. Tranne scrivere. Per me la penna era troppo lenta: non riusciva a seguire la velocità dei miei pensieri. Allora, mi sono appropriato del registratore a bobine di mio papà, così come solo un bamabino riesce a fare, e registravo i miei pensieri. Chi si ricorda del "Geloso"? C'era la pubblicità su Topolino, allora. Avrei voluto avere un computer a comando vocale da usare, come nei film di SF, ma ero un bambino con la fantasia galoppante, con la testa fra le nuvole e i piedi disancorati da terra... Andategliela a dire a Steve Jobs, 'sta menata! Poi, c'era mia zia, Virgilia, così battezzata in onore del grande vate, autore dell'Eneide, che mi ripeteva in continuazione che l'unico lavoro che non avrei mai potuto fare sarebbe stato il libraio o l'edicolante, perchè le riviste e i libri vanno venduti e non letti o trattenuti!
Tutta questa tirata, dunque, a che pro? Per dire e ribadire la mia passione per la lettura, per una buona lettura e per dimostrare a zia Virgilia che quel lavoro lo posso fare! Infatti, su questo blog vorrei segnalare dei buoni libri, quelli che a me sono piaciuti, per un motivo o per l'altro. Non aspettatevi, però, una logica ferrea, nelle mie scelte e segnalazioni, perchè il mio temperamento è e rimarrà eclettico. Voglio dire che sono in grado di passare da un trattato di Schopenauer ad un manuale per costruire un radiocomando per modellini navali con la velocità di un ghepardeo e la grazia di un ballerino.... Comunque, proprio questo è il mio punto di forza. Io non rischio di annoiarmi e credo che anche voi possiate giovarvi di questo mio "difetto" caratteriale.
Dunque, aspettetevi il mio prossimo post per aprire le danze.

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